Premier, tripudio Chelsea. Ora è lotta per il secondo posto

José Mourinho

“Felice e orgoglioso”: queste le parole di José Mourinho a margine della festa del suo Chelsea. Sì, perché i Blues riescono nell’impresa di vincere la Premier League con ben tre turni di anticipo. Non succede spesso in un campionato così equilibrato. Un rigore del gioiello belga Hazard basta a piegare il Crystal Palace e a regalare ad Abramovich il terzo titolo nazionale della sua gestione, il quinto per il club. Inoltre si interrompe anche il dominio delle squadre di Manchester, vincitrici nelle ultime quattro stagioni.

Agli altri resta da applaudire e tentare tutto il possibile per concludere la stagione nel modo migliore. Resta almeno in palio la seconda piazza tra Manchester City e Arsenal. La squadra di Pellegrini, grande delusa di quest’anno, ieri è riuscita a salire a quota-70 punti con una prestigiosa vittoria sul campo del Tottenham: decide il solito Aguero. Gunners invece di scena stasera contro l’Hull City. Una vittoria permetterebbe ai londinesi di pareggiare i conti con il City, avendo comunque ancora una gara da recuperare. Al quarto posto resta un Manchester United un po’ frastornato da un filotto di quattro k.o di fila (l’ultima in casa contro il WBA). I ragazzi di Van Gaal dovranno però stringere i denti contro l’assalto del Liverpool.

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