Cessione Milan, Fininvest: “La maggioranza delle azioni rimarrà a Berlusconi”

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Svolta epocale, al nesso di quote di maggioranza o meno, il Milan dopo ventinove anni non è più solamente di Silvio Berlusconi. Voce tremolante e occhi un po’ lucidi, cosi si presentava stamane Silvio Berlusconi ai giornalisti per annunciare che stava dirigendosi a Milano alla volta di Bee Taechaubol per definire il tutto.«Non posso uscire da perdente. Non posso andarmene via ora con i tifosi contro» avrebbe confidato l’ex premier, ecco allora che un altra volta l’orgoglio e l’amore hanno fatto la differenza. Berlusconi non cede la maggioranza al momento, ma apre alla vendita del 49% del Milan che diverrà cento per cento effettivo tra qualche anno. Il rafforzamento della squadra al centro del progetto, “bisogna tornare protagonisti in Italia in Europa e nel Mondo” ripete Berlusconi a Mr Bee, quasi un dejavu se si pensa che la stessa frase venne pronunciata dal patron rossonero ventinove anni fa quando prese il Milan dalle macerie di un tribunale e lo portò in vetta al pianeta. Da definire inoltre i ruoli di Galliani e di Barbara Berlusconi che avranno mansioni anche nel nuovo Milan con un occhio all’orizzonte dove si intravede Paolo Maldini sempre più vicino al ritorno in patria. Ancora qualche settimana e poi si scioglierà la matassa, quel che appare certo al nesso di quote di maggioranza o meno e che il 2 maggio 2015 non sarà mai una data banale nella storia del Milan.

 

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