Cesena-Atalanta 2-2, romagnoli con un piede e mezzo in B. Spettacolo Pinilla

Pinilla

Mauricio è il suo nome. Pinilla il suo cognome. Ma il suo nuovo soprannome (oltre a Pinigol) deve diventare “Rovesciata”. Perché ormai Pinilla segna (quasi) sempre in rovesciata. E il gol siglato al Manuzzi al minuto 82 vale molto di più del pareggio (poi definitivo): vale la salvezza per i nerazzurri, che dopo il 2-1 di Carbonero stavano rientrando nella scia di un Cesena che ha fatto di tutto per rimanere aggrappato alla Serie A.

Ma non è bastato. Il 2-2 infatti mantiene i romagnoli a -8 dai bergamaschi a cinque giornate dalla fine. Praticamente l’Atalanta è salva e il Cesena è retrocesso dopo solo un anno di A. Nei bianconeri grande prova di Carbonero, che segna solo super gol, e di Brienza, in rete contro la sua ex squadra su rigore. Dal dischetto il trequartista del Cesena aveva pareggiato l’iniziale vantaggio di Pinilla, il migliore dei suoi. Il cileno, oltre alla doppietta, ha permesso ai suoi di salire e guadagnare terreno, anche se negli ultimi sette minuti di partita i romagnoli hanno avuto delle buone opportunità di ritornare in vantaggio, soprattutto con Perico, che però ha spedito alto un pallone facile facile da appoggiare a pochi passi dalla porta di Sportiello.

Pareggio che vale forse più di una vittoria per l’Atalanta, che rimane in Serie A, solo un harakiri dei nerazzurri potrebbe riportare in corsa Cesena e Cagliari, inchiodati a quota 24 punti.

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