Europa League: Brugge e Dnipro a reti inviolate, Siviglia vince ma di misura.

L'urna di Nyon di nuovo sulla strada delle italiane in Europa League

I quarti di finale d’andata d’Europa League hanno visto il Siviglia, a fatica, battere un volenteroso Zenit, con la qualificazione però tutt’altro che decisa. Mentre nell’altro match, pari a reti bianche e tanta noia tra i belgi del Brugge e il Dnipro.

Nello scontro tra Siviglia e Zenit, gli spagnoli s’impongono per due reti a uno, con il pass ai quarti ancora in bilico. Partita difficile per i campioni in carica, che forse non si aspettavano uno Zenit così aggressivo. Buon possesso palla del Siviglia ma in fase offensiva, sfuriate sterili. Il vantaggio russo arriva alla mezz’ora del primo tempo. Dalla fascia sinistra, il numero 5 celeste, Ryazantsev prende palla ed entra in area. Finta di servire in area e lascia partire un bolide, reattivo Rico che in un primo momento respinge la sfera, ma poi sul rimpallo è lo stesso Ryazantsev a ritrovarsi il pallone tra i piedi e lascia partire un altro bolide che questa volta si va ad insaccare appena sotto la traversa. La squadra di Emery prova a reagire ma primo tempo che si chiude con il vantaggio russo. Nella ripresa, i cambi saranno fondamentali. Infatti, il pareggio arriva da Bacca, partito a sorpresa dalla panchina. Al 73’ dalla destra Vidal mette un pallone in mezzo ed il numero nove dei biancorossi con un colpo di testa perentorio batte Lodigin. Il Siviglia prende coraggio e a 2 minuti dalla fine, Suarez, anche lui partito dalla panchina, sigla il goal vittoria. Palla in area, la difesa respinge e sfera che va a finire sui piedi del nazionale spagnolo Under 21. Quest’ultimo al volo trova l’angolino per un super goal. Gioisce Emery e tanta amarezza per Villas Boas che già pregustava un buonissimo uno a uno in vista del ritorno.
Brutta partita invece, tra Brugge e Dnipro. Gara che finisce a reti bianche e che lascia completamente aperto il discorso qualificazione. Delude la squadra di casa, da cui ci si aspettava qualcosa in più e magari più vivacità lì davanti. Bene invece il Dnipro, che alla fine si può accontentare del pareggio fuori casa, per poi giocarsi la qualificazione tra le mura amiche. Qualche occasione da una parte e dall’altra, ma alla fine pari giusto. Poco spettacolo e tanto nervosismo, soprattutto nel finale quando la stanchezza iniziava a farsi sentire. Certamente, tra le squadre ancora in Europa League, queste due si sono dimostrate le più deboli. Chi pescherà il Brugge o il Dnipro in semifinale, possiamo tranquillamente affermare che avrà già un piede in finale. Napoli e Fiorentina magari ci sperano, ma prima c’è da giocare il ritorno dei quarti.
Match di ritorno che appunto si giocheranno giovedì prossimo, esattamente tra una settimana

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