Champions League: un super Barça ipoteca le semifinali, a sorpresa il Porto ne fa tre al Bayern

Xavi Barcellona

Troppo Barcellona per il PSG: questo forse il primo verdetto dell’andata dei quarti di Champions League. La sfida sulla carta più affascinante si rivela a senso unico con una netta affermazione per 3-1 in trasferta dei catalani. Privi di Ibrahimovic, Verratti, Motta e con Thiago Silva acciaccato (esce quasi subito), i parigini di fatto sono pressoché inoffensivi. Cavani in attacco è troppo solo, con Pastore e Lavezzi che non riescono quasi mai a sfondare. Sulla destra Van der Wiel soffre la verve di Jordi Alba e rimane bloccato. Il Barça è padrone del gioco per tutto il primo tempo e concretizza con Neymar al 18′: scatto sul filo del fuorigioco e rasoterra sulla sinistra di Sirigu. Cinque minuti prima c’è il palo incredibile colto da Messi. Nella ripresa gli uomini di Blanc provano a metterci l’orgoglio ma vengono puniti di nuovo e nel modo più umiliante: al 22′ Suarez rifila un tunnel a David Luiz, resiste a Marquinhos e insacca con un gran diagonale. L’uruguayano segna anche il terzo gol, con un altro tunnel a Luiz. Per il PSG cominciano a calare i titoli di coda quando, a sorpresa, Van der Wiel al 37′ trova un destro al volo deviato. Una piccola speranza che però sembra destinata a rimanere tale.

Ma la vera notizia della serata viene dal Portogallo, dove il Bayern Monaco viene sconfitto 3-1 dal Porto. Come per il PSG, anche qui dovrebbero esserci delle attenuanti viste le assenze di Ribery, Schweinsteiger, Alaba, Robben, Javi Martinez e Benatia. Ma tutto ciò non può essere un alibi visti gli errori mostruosi visti in campo. Il primo gol dei padroni di casa arriva al 4′ su rigore di Quaresma, procuratogli da Jackson Martinez. L’ex-Inter segna il raddoppio solo 6 minuti dopo approfittando delle distrazioni in contemporanea di Xabi Alonso, Dante e Neuer: roba mai vista prima. Per fortuna Thiago Alcantara segna al 28′, perché poco dopo Jackson Martinez porterà i suoi a un risultato incredibile viste le attese. Guardiola dovrà riflettere molto in vista del ritorno in Germania.

Leave a Reply