Chievo, auguri Pellissier: 36 anni con gol. Raggiunti Van Basten e Zola

Pellissier

Di andare in pensione non ne vuole sapere. Parliamo di un poco semplice lavoratore, Sergio Pellisier. Mestiere: attaccante del piccolo-grande Chievo Verona. Scrutando la sua carta d’identità, si notano i trentasei anni compiuti ieri. E quale miglior modo di festeggiare il compleanno se non segnando al Manuzzi, contro il Cesena, un gol preziosissimo, che consegna al Chievo tre punti e salvezza. Minuto ottantadue, Frey si invola sulla destra, mette in area il traversone e Sergione, di testa, anticipa tutti mettendo alle spalle di un colpevole Leali. Quarto gol stagionale e terzo al Cesena quest’anno, dopo la doppietta dell’andata al Bentegodi.

Sommando il tutto è il novantesimo gol in massima serie. Tutti in maglia gialloblu. Valgono l’aggancio a due sacri calciatori come Van Basten e Zola. Il primo, tre volte pallone d’oro e fantasista del Milan “sacchiano” di inizio anni novanta. Ha appeso le scarpe al chiodo a soli trent’anni, dopo quattro interventi alle caviglie. Il secondo con una brillante carriera tra Napoli, Parma, Chelsea, Cagliari e nazionale.

Sergio si è, per modo di dire, accontentato della piccola Chievo. Fascia da capitano con ben 13 stagioni di fedeltà ai gialloblu, dove detiene il record di presenze e gol in massima serie. Arrivò agli inizi della favola del Chievo delneriano. Vantava esperienze nei polverosi campi della C1 con Spal e Varese.

Nel post partita, ai microfoni di Sky, ha ribadito come i calciatori della sua generazione siano stati temprati dalle panchine  e dalle difficoltà quando ancora non erano maturate appieno le qualità.

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