Icardi-Palacio show. Inter corsara a Verona. Toni impatta su Handanovic

Icardi

L’Inter ritrova la vittoria a Verona, e lo fa con una prestazione decisamente convincente. Solidità difensiva, gestione della gara, e, soprattutto, killer instinct dei suoi attaccanti, Icardi e Palacio.

Nel primo tempo l’argentino classe ’93 ha sfruttato un cross rasoterra del Trenza (leggermente deviato da Pisano) per battere Rafael. La zampata di Icardi, arrivata all’undicesimo minuto, è stata la sedicesima realizzazione (ventunesima stagionale), che gli ha permesso di agganciare Menez, e di andare a -1 da Tevez capocannoniere. Una volta trovato il vantaggio, l’Inter si è messa a gestire la gara senza problemi durante il primo tempo, e ad inizio secondo tempo, con un’azione fotocopia, Icardi ha messo in porta Palacio, che ha bucato per la seconda volta in partita Rafael. Da quel momento, però, il Verona ha alzato baricentro e ritmo, e ha incominciato a chiudere l’Inter nella sua metacampo, e col passare dei minuti gli scaligeri si sono sempre più avvicinati alla pota difesa da Handanovic, che ha risposto presente ad ogni conclusione avversaria. Al minuto 76, però, Toni ha la grande occasione per raggiungere Icardi e riaprire la partita: Tagliavento concede un rigore generoso per un incrocio tra Greco e Vidic, ammonito nell’occasione. Handanovic però è in serata di grazia, e para il secondo rigore stagionale a Toni, il quarto su cinque in campionato (solo Berardi ha segnato allo sloveno). Il rigore parato ha sostanzialmente spento la luce, perché il Verona ha perso la verve precedentemente mostrata, e l’Inter è tornata in controllo, al punto tale che, nel secondo minuto di recupero, ha trovato il 3-0, con lo sfortunato Moras che ha deviato in rete un cross dalla destra di D’Ambrosio.

Mancini ora può finalmente sorridere: gli allenamenti punitivi della scorsa settimana hanno dato forse una scossa decisiva. Magari l’Inter non arriverà in Europa, ma almeno ha dimostrato che sa vincere le partite (non prendeva tre punti da fine febbraio), e che è in grado di gestire una gara dal primo all’ultimo minuto (o quasi). Per quanto riguarda il Verona, Mandorlini non è parso per niente soddisfatto, soprattutto per l’impressione che i suoi ragazzi hanno dato in campo, ossia (almeno nel primo tempo) di una squadra già salva e, dunque, senza motivazioni. La strigliata del tecnico ha dato ai gialloblu una scossa, perché nel secondo tempo il Verona è parso più attivo e in palla, ma non è bastato. Ora Mancini può lavorare con maggiore calma e serenità al derby di domenica prossima, mentre Mandorlini vorrà rifarsi dalla sconfitta di ieri contro la Fiorentina, lunedì sera.

L’Inter con questa vittoria ha raggiunto il Milan a quota 41, mentre il Verona resta a +11 sul Cesena terzultimo.

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