All’Inter non basta Guarin, col Parma è solo 1-1

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Un Parma da applausi blocca un’Inter ormai in crisi nera, che non vince a San Siro dall’8. Mancini ha deciso di schierare un po’ a sorpresa Felipe (proprio ex Parma) e Puscas, alla prima da titolare in A, mettendo in campo il solito 4-3-1-2. Donadoni invece ha rinunciato ad un attaccante dal primo minuto, facendo giocare i suoi con un 4-3-2-1, inserendo Nocerino sulla linea dei trequartisti con Varela, alle spalle dell’altro ex di giornata, Belfodil, con Mendes e Feddal terzini.

Il risultato finale di 1-1 premia sicuramente i crociati, bravi a sfruttare al 44′ con l’albanese Lila (al secondo centro in A) una delle poche occasioni di uno scialbissimo primo tempo, che aveva visto l’Inter condurre la gara con tranquillità e ordine. Infatti i nerazzurri erano passati in vantaggio dopo 25 minuti di passaggi orizzontali con il sesto gol in campionato di Guarin, con un destro dal limite nettamente deviato da Mauri. Da quel momento la banda Mancini è sembrata un po’ piu sciolta, anche se i movimenti di Puscas e Palacio non sono mai stati premiati dai centrocampisti, nè tantomeno da uno Shaqiri in giornata decisamente no.

Mancini ha provato a dare la scossa ai suoi, mandando in campo Kovacic al posto di Puscas subito dopo l’intervallo. Il classe ’94 croato avrebbe dovuto fornire maggiore qualità ai suoi, invece ha “imitato” il compagno di reparto Shaqiri, giocando pochi palloni e muovendosi il minimo sindacale. Nel Parma Donadoni ha sostituito l’autore del gol Lila per problemi fisici. Al suo posto ha inserito Ghezzal, che è stato molto utile in fase di copertura e protezione palla.Il secondo tempo di Inter-Parma è stato il completamento di una brutta partita, con nessuna occasione da gol concreta nè da una parte nè dall’altra. Il Parma ha pensato più che altro a non prenderle, mentre l’Inter non è riuscita a costruire azioni degne di nota. Nemmeno gli ingressi di Podolski e Hernanes (entrato praticamente a tempo scaduto) hanno alzato il baricentro dell’Inter, che ha dimostrato tutti i suoi limiti in fase di finalizzazione e in parte anche in costruzione. La manovra è parsa troppo lenta, e giocatori come Kovacic e Shaqiri,  che dovrebbero fornire cambi di passo e accelerazioni, sono rimasti sostanzialmente fermi in zone del campo in cui la loro presenza era praticamente inutile.

Il Parma ha compiuto un miracolo sportivo: manca una società alle spalle, mancano i soldi per gli stipendi,  manca soprattutto un futuro chiaro, ma non manca la dignità, nè ai giocatori, nè a Donadoni, che in una situazione disastrosa ha dimostrato grande cuore. All’Inter non basta la grinta di Medel e Ranocchia, serve di più. E Mancini ha ben poco da sorridere, difatti ha annullato il riposo pasquale previsto per domani, quindi alle 8:30 tutti in campo ad Appiano Gentile.

Insomma, tutti in punizione, allenatore compreso, in quanto si è assunto tutta la colpa di questa situazione, anche se Ausilio non è d’accordo con Mancini. “Qui i responsabili sono tutti”, ha dichiarato nel post-partita. È contento invece Donadoni, che ha fatto i complimenti ai suoi e ha aggiunto “I ragazzi hanno dimostrato che non meritano quanto successo loro in questa stagione”.

Stagione disastrata per il Parma, disastrosa per l’Inter ora a -9 dall’Europa League, obiettivo minimo dichiarato. Obiettivo che, al momento, pare più una chimera.

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