Liverpool, Sterling: “Non sono un ragazzino avido di denaro”

Raheem Sterling

Aria di corteggiamenti ad Anfield Road, sede del Liverpool. Il talentino Raheem Sterling per il momento ha rifiutato di prolungare il contratto. Pare che dietro ci sia un club che gli abbia proposto un ingaggio da 100 mila sterline a settimana (si vocifera l’Arsenal di Wenger). Irritato, il giovane talento della nazionale ha risposto così alla stampa: “Non penso solo ai soldi. La gente mi vede come un ragazzino arraffasoldi ma quello che conta per me è vincere trofei. Io gioco a calcio per passione e voglia di vincere”.

Il Liverpool quest’anno non è stato all’altezza dell’anno passato, quando è arrivato ad un passo dalla vittoria in Premier League, sfumata nelle ultime giornate causa un calo di concentrazione della squadra. La società ha speso male i soldi della cessione di Suarez e i risultatati non sono stati entusiasmanti, se è vero che la squadra dovrà lottare fino all’ultimo per un posto in Champions League. Ancora Sterling rincara la dose: “Se mi avessero offerto il rinnovo la stagione passata avrei sicuramente firmato e probabilmente a cifre più basse”. Di i fronte ad un offerta allettante in un club almeno di pari livello, normale che un giocatore avanzi pretese maggiori. E’ la legge del mercato. Il Liverpool e Brendan Rodgers (ammesso che sarà ancora lui l’allenatore nella prossima stagione) sperano che alla fine, ad avere la meglio, sia l’amore per la maglia. Ma le bandiere nel calcio, gente come Maldini, J. Zanetti o Totti, sono merce sempre più rara e oramai in via di estinzione.

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