Milan, Inzaghi resta in dubbio: “Spero di restare”

Dopo la delusione di 8 giorni fa a San Siro, quando Nico Lopez aveva spento al 94′ le speranze di vittoria, ecco che il Milan si ripete anche a Firenze, o meglio ripete errori, magari anche minimi, ma che in questo periodo diventano letali. Dopo un  primo tempo abbastanza sottotono per entrambe le squadre, all’inizio della ripresa la squadra di Inzaghi passa in vantaggio, anche se in maniera piuttosto rocambolesca: Destro sfrutta una carambola di un tiro sbagliato di Bonaventura ed insacca. La Fiorentina sembra accusare il colpo, e non riesce praticamente ad imbastire un’azione manovrata per circa mezz’ora. Poi succede che a dieci minuti dalla fine Inzaghi procede al primo cambio, togliendo Honda ed inserendo Cerci, e dopo il momentaneo pareggio tocca ad Abate, reo di non aver contrastato a sufficienza Gonzalo Rodriguez, lasciare il posto per Bonera. A questo punto è il Milan ad essere in debito di ossigeno ed ad andare fuori giri, ed in breve arriva la mazzata final: Joaquin batte Lopez e mette per l’ennesima volta nei guai l’allenatore rossonero, tanto amato da giocatore quanto spesso poco gradito da tecnico.

A fine gara Inzaghi rilascia le seguenti dichiarazioni: “Dispiace tremendamente per come è andata, ci stava stretto anche il pareggio e perdiamo. Stasera non posso dire niente ai giocatori“. E sul suo futuro: “Non ho bisogno di raccomandazioni, ho un contratto, poi la società farà le sue considerazioni. Il Presidente mi chiama spesso, così come Galliani. Non siamo in una posizione di classifica congeniale, da stasera però possiamo ripartire e tornare a giocare bene a calcio. Destino segnato? Spero di fare questo lavoro per trent’anni, il Milan è il club che mi ha dato tanto, spero di restare il più a lungo possibile. Se mi terranno bene, altrimenti andrò per la mia strada. E’ un lavoro che amo, a volte regala serate come questa, ma è il calcio“.

Parole che sanno di resa per il tecnico rossonero?