Inzaghi parla già da ex: “Qualsiasi cosa accada, il Milan rimarrà sempre nel mio cuore”
Dopo aver provato a trascorrere almeno una settimana di serenità dopo la vittoria sul Cesena di quindici giorni fa, ecco che la scialba partita contro il Chievo di domenica scorsa aveva di fatto riaperto le porte ad un ulteriore ultimatum ad Inzaghi. La partita casalinga di questa sera contro il Verona di Mandorlini dovrebbe essere l’eventuale capolinea per il Super Pippo nazionale, ovviamente in caso di ulteriore scivolone.
Nella conferenza stampa del pre partita, Inzaghi ha detto che gli esoneri capitano anche ai big, ed ha citato l’ultimo in ordine di tempo che lo ha fatto riflettere, quello di Novellino dal Modena. “Qualsiasi cosa dovesse succedere” ha detto Inzaghi “il Milan rimarrà sempre nel mio cuore“. Parole che fanno davvero pensare al peggio.
Nonostante le apparenze, Inzaghi sa perfettamente che quella di stasera potrebbe essere la sua ultima panchina in casa rossonera, e per questo motivo è intenzionato a schierare Cerci al fianco di Destro in avanti, supportati alle spalle da Menez, con Poli, Bonaventura e Muntari in mediana, ed il ritorno di Paletta accanto a Bocchetti, Bonera ed Antonelli in difesa. In porta si rivedrà Diego Lopez.
Sull’altra sponda, Mandorlini nelle ultime settimane ha portato fuori il Verona dai bassi fondi, salvando a sua volta la panchina. Questa sera il tecnico degli scaligeri punterà tutto sulla classe e sull’esperienza di Luca Toni, che al Milan ha già fatto male nel corso della sua lunga carriera. L’attaccante del Verona, tra l’altro, è intervenuto nel merito del momento di Inzaghi affermando che gli stessi che ora contestano il tecnico rossonero solo pochi mesi fa lo avrebbero acclamato come presidente.