Ufficiale, anche Genoa-Parma rinviata. La Serie A si ferma 15 minuti. Ma può bastare?
Alla fine, dopo tante polemiche, è arrivata l’ufficialità del rinvio di Genoa-Parma. Ha comunicarlo il Presidente FIGC Carlo Tavecchio, che ha affermato di “prendersi ogni responsabilità su questa decisione ma che è stata la scelta giusta”.
Il Presidente ha poi continuato: “Dispiace vedere questa società ridotta in questo modo. La scorsa settimana abbiamo rinviato la partita perchè i calciatori non volevano giocare a porte chiuse; non abbiamo voluto mortificarli ulteriormente. La FIGC non può aiutare in nessun modo il Parma e questa sarà l’ultima volta che rinvieremo una partita. Non possiamo dare soldi ad una società che sta fallendo”.
A manifestare il volere della società Parma di non giocare il match contro il Genoa è stato il capitano dei Ducali, Alessandro Lucarelli: “Non giochiamo a Genova; non ci sono le condizioni. Ora la Federcalcio dovrà ufficializzare il rinvio e nel caso in cui non lo facesse noi sciopereremo. Non veniamo tutelati da nessuno ed allora andiamo avanti per la nostra strada. Fino al 6 Marzo (giorno dell’assemblea) rimarremo fermi”.
Intanto continuano i sequestri al centro sportivo emiliano: oggi è stato il turno degli spogliatoi del Tardini e di alcuni pulmini e furgoni della società. Anche il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti ha detto la sua sulla situazione: “Ora basta. Manenti non è credibile; se è cosi chiuderemo lo stadio. Sono vicino ai ragazzi del Parma, hanno tutta la mia solidarietà”.
Ieri l’AIC aveva diramato un comunicato sul possibile, ed ora certo rinvio del match dei Ducali, nel quale venivano invitati tutti i giocatori e le società che erano solidali verso i componenti del Parma ad aderire all’iniziativa, poi approvata, di cominciare con 15′ minuti di ritardo il prossimo turno di Serie A.
Continua questa situazione che sta cominciando a prendere una piega a dir poco ridicola, mettendo in imbarazzo, se ce ne fosse ancora bisogno, il nostro calcio. Nessuna autorità si sta prendendo la briga di chiudere questa situazione. Siamo sicuri che possano bastare 15′ minuti di ritardo sull’orario delle partite per far cambiare questa situazione che sta diventando, alla lunga, insostenibile? O andrebbe fatto un qualcosa di concreto per risolvere questa situazione che sta portando alla rovina e al fallimento di uno dei più prestigiosi club italiani?
Quello che noi ci sentiamo di dire è solo una cosa: come si può mancare cosi’ di rispetto ai tifosi di una squadra, che hanno pagato e di conseguenza dato fiducia ad una società, per seguire il proprio “amore sportivo”, facendo molto spesso dei sacrifici ? Tutto questo caos e quello che è successo alla societa Parma è una vergogna, l’ennesima per il calcio italiano.