Feyenoord-Roma: ci pensano Ljajic e Gervinho. E Rotterdam splende di signorilità, #vergogna

Non è stata una partita normale, questo no. Purtroppo, non per merito dei 22 calciatori sul terreno di gioco, fosse mai: i tifosi del Feyenoord, infatti, dopo aver calpestato l’ospitalità della capitale d’Italia, hanno dato dimostrazione di derivare da un ceppo di gentiluomini borghesi. Comunque la Roma ha passato il turno grazie alle reti di Ljajic e Gervinho, fra le quali era arrivato il momentaneo pareggio di Manu.

La Roma ha vinto senza convincere, ma ha vinto: nonostante una prova di squadra poco sufficiente, singolarmente ci sono state delle piacevoli letizie. In primis l’ottima prestazione di Pjanic, che ha dato il via a molte delle azioni offensive della Roma; in secundis Francesco Totti, che ha zittito gli olandesi con una classe senza tempo. Infine un solido Torosidis ha reso impossibile la manovra del Feyenoord sulla fascia sinistra.

Tuttavia, le note negative esistono: Holebas, ad esempio, è avanzato oltremodo per tutti i 90 minuti, lasciando scoperta la fascia destra del Feyenoord e mettendo in difficoltà Yanga-Mbiwa; va citata anche la prova incolore di De Rossi, che in campo ha messo molta grinta senza traslarla in quantità.

Nel complesso, la Roma ha meritato la vittoria, in virtù di un Feyenoord limitato qualitativamente e di un’espulsione discutibile. Garcia ha commentato così il match: “Era difficile vincere qui, lo abbiamo fatto ritrovando il gioco. I ragazzi hanno dato tutto: oggi c’era tanta voglia da parte di tutti. Siamo stati bravi a segnare subito dopo il loro pareggio. Non vincendo da tanto è normale che dopo il gol la squadra sia andata un po’ indietro“.

Ora è giusto nominare il migliore in campo: l’arbitro, il francese Turpin. Ok, direzione della gara non idilliaca (soprattuto l’espulsione rifilata a te Vrede), ma ieri da dirigere c’era ben altro: la primitività dei tifosi biancorossi è sfociata in un gravissimo gesto razzista, allorché veniva lanciata una banana gonfiabile in campo, ed in una sospensione di 15 minuti, causa lancio di oggetti. Il comportamento degli olandesi è stato pessimo e sorprendente; ora possiamo però affermare che i danni a piazza di Spagna non sono un unus, bensì la normalità di un tifo troglodita. In tutto ciò, l’arbitro è riuscito a mantenere tranquillità e fermezza, gestendo al meglio la situazione.

E, sopratutto, quanto successo sdegna per un motivo fondamentale: avete fatto far tardi a tutti i tifosi che l’indomani sono dovuti andare chi a lavorare, chi a scuola. Compreso il sottoscritto, maledetti.