Parma, Leonardi: “Farò soltanto il direttore generale”

Dopo il via vai di presidenti in casa Parma, è Pietro Leonardi a prendere la parola e spiegare la sua posizione all’interno dell’organigramma della società ducale: “Con questo nuova proprietà mi sono dimesso dal Cda e non sarò presente nel futuro Cda per mia scelta. Sarò solo il direttore generale e come negli anni precedenti agirò con il consenso della proprietà. Ho sempre agito e agirò secondo coscienza“. Rinuncia dunque al ruolo di amministratore delegato.

Intanto il nuovo proprietario del Parma, Giampietro Manenti, ha tempo solo fino a lunedì per pagare gli stipendi arretrati ai calciatori prima di subire la messa in mora della società stessa. La notizia buona è che l’acquisto del Parma è costato solo 1 euro, per cui almeno lì i soldi, quelli importanti, sono stati risparmiati. Ma il buco della società è molto più alto: circa 200 milioni di euro di debiti. Ce la farà Manenti a evitare il fallimento di una società storica del nostro calcio, che solo dieci anni fa competeva con le formazioni migliori d’Italia per lo scudetto ed era considerata una delle sette sorelle?