Zenit, Criscito ha nostalgia dell’Italia
Quattro anni di esilio dorato in Russia non ti fanno dimenticare il calore di casa tua. Ora Domenico Criscito, 28 anni, legato all0 Zenit San Pietroburgo da un contratto in scadenza a giugno, pensa al ritorno. Il rinnovo non è in vista e l’operazione verrebbe facile facile. A meno che non sia lo stesso club a decidere di venderlo in queste ultime ore di mercato. Magari per racimolare qualcosa.
A Criscito ”manca il calcio italiano”. E’ uno dei pochi, in questo senso. Ecco perché le nostre squadre dovrebbero farci un pensierino. La soluzione più gradita al ragazzo sarebbe il Napoli, ma l’arrivo di Strinic complica tutto. Più facile quindi sbarcare a Milano o a Roma, dove i terzini mancini scarseggiano. Perché non approfittare di questo potenziale affare?