Elezioni Fifa. Si candida anche David Ginola

“E’ un organismo che non funziona, servono cambiamenti“. Parole che tutti condividiamo circa la Fifa, soprattutto durante l’era di Joseph Blatter. Ma a pronunciarle non è un uomo qualunque: si tratta di David Ginola. Lo ricordate? Forse no. In fin dei conti il francese non è stato una stella del calcio, anche se ha avuto una carriera di tutto rispetto. Tre anni al Psg con scudetto incluso (1994) e tanta Inghilterra tra Newcastle, Tottenham, Aston Villa ed Everton. Ora però David vuole compiere un passo importantissimo: spodestare Blatter alla guida della Federazione calcistica mondiale. Non è il solo a desiderare questa impresa perché concorrono anche il connazionale Jerome Champagne e il principe giordano Ali bin Al-Hussein. Avversari più quotati sotto molti aspetti. Perché quindi Ginola è convinto di poter vincere?

Innanzitutto ha un’arma potenzialmente vincente: è un volto nuovo e lontano dai luoghi tradizionali del potere. Potrebbe quindi risultare simpatico a chi sposa la linea del cambiamento totale rispetto all’impero di Blatter. Sicuramente più di Champagne, che dello svizzero era il braccio destro. Inoltre Ginola sta conducendo una campagna all’insegna della moralizzazione e della trasparenza nel mondo del calcio. Troppi sospetti circolano infatti intorno all’assegnazione dei prossimi Mondiali a Russia e Qatar. Ali bin Al-Hussein, per il solo fatto di essere principe del suo Paese, perde punti su questo terreno.

Per poter formalizzare la sua candidatura, Ginola ha comunque bisogno della sponsorizzazione di almeno cinque nazioni entro il 29 gennaio. Il 29 maggio a Zurigo avverrà il congresso elettivo. Con una possibile sorpresa.