Roma, Astori e il gol fantasma per avvicinarsi alla Juventus
Nella giornata di ieri, la diciassettesima della nostra Serie A, la Roma di Rudi Garcia ha espugnato il Friuli di Udine battendo per 1 a 0 l’Udinese di Andrea Stramaccioni con un gol di Davide Astori. Il gol che ha sancito il vantaggio della Roma, e determinante ai fini del risultato, ha lasciato dietro di sé non poche polemiche e, con ogni probabilità, se ne parlerà a lungo. L’episodio arriva al 17° del primo tempo: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Francesco Totti sulla trequarti destra, il difensore giallorosso Davide Astori svetta in area di rigore avversaria e colpisce il pallone di testa che prima tocca la traversa, poi rimbalza apparentemente oltre la linea e viene infine bloccato dal portiere dell’Udinese Karnezis. È gol o non è gol?
Inizialmente la rete non era stata assegnata, dopo che il giudice di porta Maresca aveva comunicato la sua impressione negativa all’arbitro. Dopo qualche concitato attimo l’arbitro Guida, in posizione più favorevole per giudicare poiché non coperto dal palo come il giudice di porta, torna sui suoi passi e assegna il vantaggio ai giallorossi, nonostante le polemiche friulane. L’episodio è di dubbia valutazione e ancora non si riesce a venirne a capo, poiché alcuni frammenti dimostrano come la palla abbia interamente varcato la linea di porta, altri invece sembrano mostrare l’esatto contrario. C’è chi sostiene che questi episodi facciano parte del gioco, altri, soprattutto dirigenti, oggi più che mai, richiedono a gran voce l’intervento della tecnologia per determinare e chiarire in maniera definitiva questi famosi gol-fantasma che nel nostro campionato sono ricorrenti (vedi il gol di Muntari in Milan-Juventus di due stagioni fa).
Il gol di Davide Astori, al primo con la maglia della Roma, è stato, come detto, determinante per le sorti del match. Si è trattato della prima gara dopo le festività natalizie e si è vista poca brillantezza in campo. La squadra di Garcia ha sì vinto, ma non ha convinto sul piano del gioco, troppo lenta e macchinosa e lontana parente di quella spumeggiante di inizio stagione. L’assenza di Nainngolan, tenuto precauzionalmente a riposo poiché diffidato in vista del derby capitolino di domenica, si è fatta sentire in mezzo al campo. L’Udinese, dal canto suo, poco ha fatto per impensierire gli avversari, giocando senza tante idee ed affidandosi al solo estro del suo uomo di maggior talento e classe, quel Totò Di Natale che però non era in giornata di grazia.
Con questo risultato la Roma si è portata a 39 punti in classifica, a meno 1 dalla Juventus, dopo che la squadra di Allegri ha pareggiato per 1 a 1 in casa contro l’Inter. La prossima giornata di campionato, la penultima del girone di andata, vedrà fronteggiarsi le prime 4 in classifica: la Roma giocherà il derby contro la ritrovata e galvanizzata Lazio di Stefano Pioli, la Juventus farà visita al Napoli di Rafa Benitez, in quella che sembra essere la rivincita della Supercoppa Italiana persa poco tempo fa proprio contro i partenopei. Il campionato sembra essere entrato nel vivo, anche se manca ancora un intero girone di ritorno, dove le competizioni europee delle due squadre potrebbero togliere energie nella volata al titolo. Resta il fatto che la Roma e la Juventus, per organico e fame di vittoria, sembrano essere le squadre più forti della nostra Serie A e sarà certamente appassionante vedere chi la spunterà tra le due pretendenti alla vittoria finale.