Esclusiva RadioGoal24, Massimo Oddo: “Il calcio italiano da 2 in pagella”

Massimo Oddo, ex terzino destro del Napoli e della Lazio, campione d’Europa con il Milan e campione del mondo con l’Italia nel 2006, è l’attuale allenatore del Pescara Primavera. Dopo un inizio di stagione positivo, la sua squadra sta trovando qualche problema nelle ultime uscite. In quest’intervista parla del momento del calcio italiano e dei suoi ragazzi.

Mister, come valuta l’attuale sistema calcistico italiano?

Se lo paragono a quando giocavo io 2. In questo momento tutto va storto. Non è più il calcio di una volta, tanti campioni non ci sono più e la qualità si è abbassata notevolmente, sia nel massimo campionato che in Serie B. Forse la C (la Lega Pro, ndr) è quella che ha retto di più per l’unione dei campionati,che ha fatto sì che siano rimasti i giocatori migliori, quelli un po’ più bravi. Però per il resto il livello è molto, molto basso. Il Napoli in cui giocavo io in Serie B potrebbe giocare tranquillamente nella Serie A di quest’anno.

Ritiene che le misure introdotte dall’ultimo consiglio federale (riduzione delle rose, calciatori del vivaio, nuovo regolamento sul tesseramento degli extracomunitari) siano sufficienti a rilanciare il calcio italiano nel mondo?

Io credo che questi sono solo dettagli, con cui si può migliorare un sistema già messo a punto, non il nostro. Se noi guardiamo al campionato tedesco, dove è tutto perfetto, o a quello inglese, dove tutto è bello, allora si introducono queste piccole norme che consentono di migliorare ancora di più. Noi, però, non possiamo metterci attualmente a guardare un extracomunitario in più o in meno o le rose ristrette. Bisogna andare alla fonte per migliorare il tutto. Le strutture, i vivai, la patrimonializzazione delle società… Qui il problema è di fondo.

E le squadre B?

Fino ad adesso ci hanno pensato le squadre di B e di C a far giocare i giovani. Io non noto una grandissima differenza. Secondo me la cosa migliore da fare è cercare di fare gli stadi di proprietà e le altre misure precedentemente anticipate.

Gli stranieri, negli ultimi anni, in Italia, sono aumentati del 12%… cosa si può fare per invertire questo trend esterofilo?

Il settore giovanile dovrebbe essere fatto per far crescere i propri ragazzi, cioè quelli italiani, senza nulla togliere agli altri. Posso capire che si deve dare la possibilità a chi viene da fuori di giocare a calcio e di fare la propria carriera, ma questo non a discapito dei nostri. Però diciamo che il problema è anche che purtroppo in Italia oggi, se non li prendi da piccolini, difficilmente poi riesci a correggere i ragazzi e, in questo, c’è troppa differenza con l’estero tra i nostri giovani e i loro. Dovremmo cercare di cambiare le cose a livello generale. Ad esempio io ho tutti e tre i patentini di allenatore. Ci sono tre corsi di allenatore e sono tutti e tre uguali. Ma se ad oggi mi chiedessero di allenare un bambino di 8 anni, io non saprei da che parte cominciare, perché non ci sono corsi di allenatore specifici per i bambini. E questo è assurdo. 

Cosa c’è nel futuro di Massimo Oddo?

Io faccio il mio percorso, non ho ambizioni immediate. Devo crescere. Sono altamente convinto che l’esperienza che sto facendo è importante. Ad oggi sto facendo il mio secondo anno tra i giovani e sono cambiato tantissimo. È un percorso fondamentale, che mi diverte. E se sarò bravo arriverò, altrimenti…

Un commento su questa prima parte di stagione dei suoi ragazzi ora che siamo quasi al giro di boa…

Direi ottimo perché ha esordito Vitturini, tanti ragazzi sono andati su e per la squadra questo è positivo. È questo il nostro obiettivo. La classifica trova il tempo che trova. Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, poi nelle ultime settimane abbiamo perso qualche partita di troppo. Questo è dovuto anche al fatto che tanti nostri ragazzi sono andati in prima squadra, cosa che fa parte del mondo Primavera in quanto i ragazzi si mettono in mostra. In Coppa Italia ha esordito Vitturini, Torreira è fisso in prima squadra. Abbiamo perso pedine importanti e ovviamente la qualità della rosa si abbassa. Adesso con i ragazzi stiamo vedendo di mettere a posto delle cose.

C’è nella sua squadra qualche ragazzo che pensa sia già pronto per un ruolo da protagonista nella prima squadra?

Nella mia squadra hanno avuto una grande crescita un po’ tutti direi. Ci sono alcuni che sono già pronti per competere, come Paolucci, Calore. Tutti giocatori che possono stare in una rosa di una squadra professionista. Poi ci sono tanti altri giovani 97 che hanno grandi prospettive, che sicuramente in questo momento non sono però pronti ancora e devono crescere.

C’è un Massimo Oddo nel campionato Primavera?

Sì. Calabria è sicuramente un ragazzo molto interessante del Milan. Ha un po’ le caratteristiche che avevo io e sicuramente farà carriera perché ha grandi qualità. E poi ce ne sono altri, come il nostro Vitturini. Molto forte, molto interessante. Non ha propriamente le mie caratteristiche, perché non è un giocatore a cui puoi chiedere di far la fascia cento volte, perché non ha grandi capacità aerobiche, ma ha grande velocità e potrà fare molto bene questo ruolo.