Torino, è crisi nera? L’Europa League pesa troppo?

Dopo la pesante sconfitta rimediata ieri all’ora di pranzo contro il Sassuolo, per il Torino si può parlare di crisi. Lontano parente della squadra che l’anno scorso ha fatto sognare i tifosi, attualmente è quindicesimo in classifica a 12 punti e a soli  3 dalla zona retrocessione.

Giampiero Ventura, tecnico granata, se la prende con i supporters, rei di contestare la squadra ancor prima del fischio d’inizio, ma probabilmente il vero problema è che la rosa non è adeguata per poter affrontare campionato ed Europa. Infatti, gli impegni sono molti, alcuni anche decisamente stressanti sia sotto il punto di vista della condizione fisica sia a livello mentale, mentre i giocatori impiegati finora sono praticamente sempre gli stessi.

Ad esempio, Fabio Quagliarella ha disputato tutte e 12 le partite di Serie A e tutte e 4 dell’ Europa League. Anche giocatori come Moretti, El Kaddouri e Darmian sono stati impiegati con una certa continuità ed inevitabilmente pagano qualcosa in termini di prestazione. Basti pensare alla partita di ieri, in cui il Toro, nonostante un avversario a dir poco rinunciatario, sopratutto nel primo tempo, non è mai stato in grado di creare alcun pericolo nell’area avversaria, ad eccezion fatta dal penalty, prontamente sbagliato da Sanchez Miño.

Insomma, dopo Helsinki qualcosa forse si è rotto e la squadra appare in crisi d’identità, di gioco, segna poco e ne subisce tanti. Ventura ha espressamente richiesto alla società ed in particolare ad Urbano Cairo di intervenire nel mercato d’inverno, di aumentare la rosa sia numericamente ma anche qualitativamente.

Vedremo se il presidente granata ascolterà le richieste del suo allenatore, nel frattempo la squadra si lecca le ferite di questo inizio di stagione decisamente sottotono, in attesa della settimana prossima e del tanto atteso derby.