Calciomercato Napoli, Giaccherini o Perisic a gennaio
Il Napoli sonda il mercato alla ricerca di un valido sostituto di Lorenzo Insigne, dopo l’infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro che ha messo k.o. l’attaccante di Benitez. I nomi che circolano sul taccuino di Bigon con maggiore insistenza sembrano essere quelli di Giaccherini e di Perisic, senza però dimenticare Giovinco, M’Poku, Ayew e, nome dell’ultima ora, Vazquez. Fantamercato o c’è del vero?
Non è un dubbio che le reali alternative al talento di Frattamaggiore siano l’ex juventino e il croato, ma sia Giaccherini sia Perisic non convincono al 100%, ecco perché tutti gli altri scenari sono aperti. Il blitz di Bigon a Londra comunque è realtà e, nell’occasione, il ds azzurro ha potuto prendere i primi contatti con i dirigenti del Sunderland, che detiene i diritti di Giaccherini, nonché “osservare” l’esterno di Spalato (anche se è rimasto in panchina per tutto il match) nell’amichevole tra Croazia e Argentina.
Giaccherini è duttile, abile sia nella fase difensiva che in quella offensiva e non è un caso che lo stesso Conte, attuale ct della Nazionale azzurra, sbraitò e non poco quando la Juventus decise di venderlo, proprio per la sua duttilità. Il tascabile centrocampista di Talla è però un classe 85 (ha 29 anni), e la sua età, non gradita di certo a uno come De Laurentis, e le condizioni economiche richieste dal club inglese per liberarsene (10 milioni di euro, no al prestito) non facilitano l’intervento di Bigon, che vorrebbe comunque provare a venire incontro alle volontà di Giaccherini e riportarlo in Italia.
L’alternativa reale è Perisic. L’esterno offensivo del Wolfsburg, classe 1989, potrebbe essere il calciatore ideale per sostituire Insigne, anche perché in grado di ricoprire tutti i ruoli della trequarti. Benché siano in molti ad avvicinarlo, come caratteristiche di gioco, più ad un Callejon che non proprio a Lorenzinho, la sua giovane età e una richiesta di mercato non proprio impossibile (9 milioni di euro), potrebbero spingere il croato sotto le pendici del Vesuvio. L’idea stuzzica non poco la tifoseria, pronta a lanciarsi davanti alla tv domenica sera per vederlo all’opera proprio contro l’Italia di Conte, dopo i 3 gol messi a segno in 10 presenze con i tedeschi sia in Bundesliga che in Europa League.
Minori le percentuali di vedere in maglia azzurra André Ayew. La motivazione è semplice: l’esterno del Marsiglia è in scadenza di contratto e vorrebbe provare il calcio italiano, ma proprio il fatto che sia in scadenza comporta che il Napoli dovrà fare una corsa al rialzo sull’ingaggio per accaparrarsi le prestazioni del ghanese, e il tetto ingaggi di De Laurentis potrebbe essere un ostacolo non da poco. M’Poku invece è il nome giovane, fresco, pronto anche a fare da comprimario nel momento in cui Insigne rientrerà, e per lui sono aperte anche le strade del prestito. Il 22enne belga dello Standard Liegi resta, perciò, uno dei più papabili. Scendono invece le quotazioni di Giovinco, il cui procuratore ha smentito finora contatti con la società partenopea. L’idea non dispiace soprattutto alla tifoseria azzurra, ma Sebastian ha caratteristiche ben definite, più da seconda punta che da ala sinistra utile anche a coprire, perciò l’ipotesi di ricorrere allo juventino sembrano poco percorribili.
Il nome nuovo, delle ultime ore, è quello del talento argentino Vazquez, esploso quest’anno in Serie A con la maglia del Palermo. Il Napoli ha già affatto ottimi affari con Zamparini, Cavani docet, ma la bottega siciliana è una bottega molto cara e il rischio è che Franco Vazquez non approdi mai alla corte di Benitez proprio a causa dell’elevato costo del cartellino.
Infine, anche se non come alternativa ad Insigne, si vocifera anche di un forte interessamento del Napoli per Widmer, il terzino destro dell’Udinese che molto bene sta facendo in questa prima esperienza da titolare in Serie A. Lo svizzero andrebbe a rinfoltire la già nutrita presenza rossocrociata nel Napoli e sarebbe un ottimo rimpiazzo a Cristian Maggio, in scadenza di contratto nel 2015 e non più decisivo, come in passato, con le sue scorribande su tutto l’out destro.