Argentina, nasce la Primera Divisiòn fra mille incognite

Svolta storica per il calcio argentino. La formula a doppio girone, ovvero le famigerate Apertura e Clausura, va in pensione. A partire dall’agosto 2015 il torneo nazionale sarà a girone unico con la bellezza di trenta squadre. Nasce quindi la Primera Divisiòn, progetto discusso da anni ma mai realizzato. La federazione argentina aveva annunciato imminenti cambiamenti già lo scorso aprile. Ma la successiva morte del presidente Julio Grondona (20 luglio), vera anima del progetto, sembrava aver fatto dimenticare tutto. Anche perché la modifica del torneo non piace a diversi club importanti. Almeno, così si dice. In effetti la riforma darebbe visibilità nella massima serie argentina proprio a realtà altrimenti nascoste dall’ombra lunga dei vari Boca Juniors o San Lorenzo. Ciò per alcuni comporterà anche un incremento degli introiti economici. Gli avversari della riforma sostengono il contrario perchè il numero di partite ‘insignificanti’ aumenterebbe a vista d’occhio. Un po’ com’è avvenuto in Italia con la nostra Serie A…

Siccome prima o poi si dovrà pensare anche al calcio giocato, arrivano anche molti problemi pratici. Non è stato ancora diffuso il regolamento che dovrebbe presiedere al prossimo torneo. Quante retrocessioni e promozioni ci saranno? Quali piazzamenti saranno necessari alla partecipazione alle gare internazionali? Aleggia ancora il mistero. L’intenzione sarebbe quella di portare la nuova Primera a un massimo di venti squadre. I tempi però non si conoscono. Al momento la grande riforma del calcio argentino somiglia tanto a un grande pasticcio.