Italians all’estero, tempi duri per Immobile e Balotelli
Il made in Italy non va più di moda all’estero. La coppia-gol (solo potenziale) della Nazionale italiana nell’ultimo Mondiale sta fallendo l’esperienza fuori dalla serie A. Balotelli delude le attese del Liverpool non segnando neppure un gol in Premier. Ciro Immobile fatica a entrare nei meccanismi del Dortmund e inanella prestazioni poco convincenti.
Per entrambi vale la medesima attenuante: né il Liverpool né il Borussia stanno trascorrendo un periodo felice. I Reds non riescono più a replicare le prestazioni dello scorso anno. Al momento sono settimi in campionato e domani giocheranno contro la capolista Chelsea (Anfield, ore 13.45). SuperMario però non fa nulla per aiutare la squadra: solo due reti nelle coppe e prestazioni insufficienti. In più, qualche ‘balotellata’ di contorno. L’ambiente sta perdendo la pazienza con lui e alimenta voci di cessione. L’ultima vuole che a gennaio verrà scaricato ai francesi del Lille in cambio dell’attaccante-rivelazione del Belgio Origi. Voci smentite dagli interessati. Smentita anche una voce clamorosa diffusa dal sito Bleacher Report, che getta ombre sulla regolarità del trasferimento di Balotelli in Inghilterra. Una grande prestazione contro il Chelsea potrebbe però convincere Rodgers a puntare ancora su di lui.
Più complessa la vicenda di Immobile. Pochi avrebbero scommesso sull’immediato inserimento dell’ex-Torino nella nuova squadra. Il Dortmund ha meccanismi di gioco unici in tutta l’Europa, non è facile per nessuno arrivare lì e inserirsi in pochi mesi. Specialmente per chi viene dal campionato italiano, dove quasi nessuno pratica un gioco propositivo e intenso sul piano atletico. Purtroppo i gialloneri, complici importanti infortuni, ha avuto un inizio stagione catastrofico: 7 punti in dieci partite, ultimo in classifica con il Werder Brema. Ovvio che scoppino le polemiche e che ci vada di mezzo il nuovo acquisto italiano. Anche se qualche goal è arrivato da parte sua (6 in 13 match). Due leggende del calcio tedesco come Oliver Kahn e Lothar Matthäus lo attaccano giudicandolo ‘inadeguato’. Certo, al Signal Iduna Park aleggia ancora il fantasma di Lewandowski. Immobile può zittire le critiche solo facendo quello che ha dimostrato di saper fare: gol e impegno al servizio della squadra.