Inter: ipotesi Vecchi traghettatore
I tifosi non lo vogliono più, i calciatori lo seguono ma non riescono a dare di più, la società lo conferma ma pensa già al prossimo anno.
Per Walter Mazzarri è una situazione nuova, quella che sta vivendo questa stagione all’Inter. Mai, nella sua carriera, l’allenatore livornese è stato esonerato in corso d’opera, né, tanto meno, ci era andato vicino a subire quest’onta. Ma a Milano, sponda nero-azzurra, non ne possono più di risultati, striminziti, che arrivano senza il bel gioco e di partite perse, dannatamente male, come quella contro il Cagliari di Zeman o a Parma quattro giorni fa.
A Milano, sponda Inter, non ne possono più di Walter Mazzarri. Ed ecco che, allora, all’orizzonte, spuntano i nomi caldi per sostituire il tecnico ex partenopeo sulla panchina. Tra i tanti, si vocifera di un ex stella nero-azzurra dal passato nemmeno tanto lontano: il serbo Sinisa Mihajlovic. Ma c’è un problema: l’allenatore è attualmente sotto contratto per i colori della nuova Sampdoria di Ferrero e, in questo primo scorcio di campionato, sta facendo vedere di che pasta è fatto, portando una rosa buona, ma sicuramente non all’altezza di quella dell’Inter, là dove l’Inter non c’è e, invece, dovrebbe esserci. Quel terzo posto che i tifosi hanno sperato e ancora sperano di raggiungere quest’anno e che gli addetti ai lavori avevano individuato, ad inizio stagione, come obiettivo concreto per la beneamata.
Allora l’idea forse è venuta non solo ai giornalisti, ma anche ad Ausilio e a Thoir (anche se ufficialmente non lo danno ancora a vedere), ed è quella di aspettare la prossima stagione per ingaggiare il serbo. E nel frattempo? Nel frattempo, se Mazzarri non dovesse più reggere la pressione di Milano e del suo tifo, se i risultati dovessero continuare a non venire e il bel gioco a latitare, per il livornese non resterebbe altra soluzione che fare le valige ed andare via. Si caldeggia perciò l’ipotesi traghettatore. E quale uomo migliore di Stefano Vecchi, l’allenatore della primavera nerazzurra? Primo in classifica a punteggio pieno dopo 8 giornate di campionato, soluzione interna, low cost, calcio champagne, valorizzazione dei giovani in rosa (Puscas, Bonazzoli, Camara, etc etc) e chi più ne ha più ne metta.
Dunque, è arrivata l’ora di Mazzarri?