Capuano: “Non era mia intenzione offendere”
Eziolino Capuano fa dietro front. Dopo le esternazioni focose e offensive del dopo gara contro l’Alessandria, nelle quali aveva affermato che non aveva bisogno di “checche” in campo e che Matteo Montini doveva andare a fare il lavandaio, l’allenatore dell’Arezzo è tornato sulle sue parole e si è scusato per il tono e i modi utilizzati, soprattutto nei confronti del suo attaccante.
“Ho detto che in campo voglio gli uomini e non le checche, ma non era mia intenzione offendere nessuno. Non posso chiedere scusa per una frase che non era mia intenzione pronunciare in maniera offensiva” queste la parole adoperate dal sanguigno tecnico originario di Salerno. “Ho chiesto scusa a Montini, ma il ragazzo sa quanto lo stimo e che lo dico solo per spronarlo. Mi dispiace di aver sollevato un polverone, ma non era mia intenzione offendere nessuno“.
La sparata era giunta dopo la sconfitta in Piemonte e dopo duecentosettanta minuti in cui la sua squadra, l’Arezzo, non era riuscito a trovare la rete. Capuano ha poi spiegato che non sapeva che il termine “checca” significasse “gay” e che, comunque, in campo ci vanno gli uomini e non le donne, ma ha assicurato che l’omosessualità nel calcio non è un problema, perché la vita privata di ognuno va rispettata comunque e ovunque.
Insomma, un polverone nato su nulla, ma di certo l’esternazioni di Eziolino Capuano non devono essere piaciute ai suoi ragazzi, a cui adesso spetta dimostrare, andando avanti nella stagione, di aver capito le vere motivazioni della sfuriata del loro allenatore, di aver superato le offese contenute nel messaggio e di aver accettato le sue scuse negli spogliatoi.