Pochi punti e meno idee: dove è finita la Fiorentina di Montella?

C’era una volta la Viola di Montella, squadra ammirata da tutti grazie al gioco vivace e moderno. Ora non c’è più. La Fiorentina di oggi sembra la brutta copia di quella dell’anno scorso. Non solo perché non vince – ieri 1-3 a Genova contro la Sampdoria – ma perché non convince. La circolazione della palla è lenta, il saldo tra difesa e attacco è pari (10 gol segnati contro 9 subiti). Inoltre parecchi giocatori paiono fuori condizione.

Cuadrado oggi vale molto meno dei 40 milioni di valutazione decisi per lui la scorsa estate. La difesa traballa. Ilicic, Pizarro, Vargas e Aquilani commettono troppi errori in fase di rifinitura. Mario Gomez, rientrato dall’infortunio, continua a essere un oggetto misterioso. L’attenuante degli infortuni di inizio anno non vale più. I tifosi viola possono godersi solo il talento emergente di Babacar.

Ora la Fiorentina è ferma con tredici punti a metà classifica. Equidistante tra la zona che conta e la bolgia della lotta per la salvezza. Deve decidere cosa fare del suo campionato. Montella chiama in causa la sfortuna e avverte i suoi: ”a questo punto non dobbiamo più sbagliare”. Domenica ci sarà il big match contro il Napoli. L’impegno di giovedì contro i greci del Paok per la fase a gironi di Europa League potrebbe però già essere un esame importante per la Fiorentina in crisi d’identità.