Crisi Manchester United: il mercato da 250 milioni non basta

Il Manchester United di Van Gaal perde anche il derby con il Manchester City e la crisi ora è ufficiale. In Premier League, in 10 gare, i red devils hanno ottenuto solo 3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. A ben 13 punti dal Chelsea capolista, la corsa per la vittoria finale sembra ormai compromessa. In quest’estate è iniziata la rifondazione, dopo una stagione fallimentare che ha visto Rooney e compagni non qualificarsi neanche per le coppe. All’ Old Trafford sono arrivati campioni del calibro di Di Maria, Falcao, Herrera, Shaw, Rojo e Blind per un totale di 264 milioni di euro.

Il Manchester non gioca bene, fatica a trovare i giusti equilibri a centrocampo, la difesa da rivedere ed attacco sterile, con sole 16 reti all’attivo. L’allenatore olandese, da quando è approdato a Manchester, ha sempre predicato pazienza, ricordando che ha ereditato una squadra a pezzi. Probabilmente, anche un coach esperto come Louis Van Gaal necessita di tempo per ambientarsi e conoscere il calcio inglese.

Spendere tanto non sempre è sinonimo di vittoria ed a Manchester lo sanno bene. Nonostante i tanti top player presenti nella rosa, la squadra è impacciata, distratta, lenta e senza la giusta cattiveria agonistica. Non è la prima volta che i red devils dopo un mercato estivo faraonico abbiano poi deluso durante la stagione, ma i tifosi ora sono stufi. Dopo gli anni gloriosi di Sir Alex Ferguson questo Manchester è irriconoscibile.

Forse questione di tempo, forse la crisi è di passaggio, ma solo un dato è certo: spendere tanto non sempre porta a vincere.